L’arancia rossa e gli antociani

L’ARANCIA ROSSA E GLI ANTOCIANI

Gli antociani sono dei pigmenti rossi, idrosolubili, presenti nei frutti degli aranci coltivati nei territori della fascia ionica della Sicilia, all’ombra dell’Etna. Il fenomeno, del tutto naturale, avviene a causa dei raggi ultravioletti e della notevole escursione termica – determinata dal cocente sole siciliano e dalle gelide correnti provenienti dal vicino monte Etna – a cui sono sottoposte le piante di questa parte dell’isola. Tale particolarità è del tutto unica in quanto si verifica esclusivamente in questi luoghi(*) e solo nei frutti dei cultivar degli aranci sanguinello, moro e tarocco (gli stessi aranci, coltivati altrove, non hanno i frutti con polpa e buccia pigmentate e sono molto simili alle arance bionde).

Che tale reazione chimica avvenga, esclusivamente, su sanguinello, moro e tarocco, induce a pensare che tali varietà siano più delicate rispetto alle arance bionde. Infatti, il fenomeno della pigmentazione con antociani avviene, anche se con esternalizzazioni differenti, sulle parti delicate di altre piante (si pensi ai nuovi germogli della rosa).

Negli aranceti, dei tre cultivar di cui sopra, è facile notare le arance con la buccia colorata di rosso e la coloritura s’intensifica nel periodo di maggiore escursione termica che coincide con la maturazione. Gli antichi dicevano: su non cala u friddu, aranci non maturunu (se non sopraggiunge il freddo, le arance non maturano).

Il colore è solo la caratteristica esteriore delle antocianine rosse ma non la sola, infatti, il loro PH acido reagisce con gli ossidanti e i radicali liberi, riducendo l’invecchiamento delle cellule e dei tessuti, conferisce all’arancia quel gusto acidulo che ben si armonizza con gli zuccheri, dandole quel sapore unico ed equilibrato che tutti ci invidiano.

La natura ha creato, in queste terre, dei frutti unici per le caratteristiche organolettiche. Poi, l’inimitabile colore il rosso è la garanzia del luogo di produzione, della loro origine, della loro provenienza.

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(*) Si ha notizia che, dalla metà degli anni ’80, in alcune zone della fascia costiera del Marocco, vengono coltivati (ma non per l’esportazione) degli aranci di varietà moro il cui frutto è di colore rosso.